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Denti gialli: cosa funziona davvero per un sorriso luminoso?

Un sorriso smagliante è un sorriso che conquista ed è il sogno di tanti. Il colore dei denti influisce moltissimo sull’estetica del sorriso e contribuisce in buona parte ad aumentare la nostra autostima e farci sentire a nostro agio nelle relazioni personali e sul lavoro. Oggi sul mercato e sui social si trovano tante soluzioni che promettono risultati eccellenti, ma cosa funziona davvero per migliorare la colorazione gialla dei denti e avere un sorriso luminoso? La dott.ssa Putzu ci guida nella scelta dei trattamenti sbiancanti.

Perché abbiamo i denti gialli?

Il colore dei denti è individuale ed è determinato da diversi fattori, primo fra tutti la dentina. La dentina è un tessuto osseo che si trova sotto lo smalto dei denti, che tende ad ingiallirsi con l’avanzare dell’età.
Il colore dei denti non dipende quindi dallo smalto, come molti pensano, ma il suo fisiologico assottigliamento fa emergere più nettamente il colore della dentina col tempo. Ecco perché i denti dei bambini sono così bianchi e quelli degli anziani hanno una colorazione molto più gialla.
Inoltre lo smalto, essendo poroso assorbe cibi e sostanze che possono macchiare i denti e modificarne il colore, come caffè, tè, cola e fumo.

Come si ottengono i denti bianchi?

Volere i denti bianchi è un desiderio di tanti, ma il bianco brillante in natura non esiste. Bisogna quindi valutare sempre il colore dei denti di ogni persona e migliorarlo con i metodi più adeguati.
Noi crediamo nell’esaltazione della bellezza che è in ognuno di noi, senza alterare il look naturale. I sorrisi smaglianti con denti finti li lasciamo ai filtri dei social media!
Vediamo insieme come ottenere un sorriso migliore e cosa funziona davvero per migliorare la colorazione giallastra dei denti.

1. L’igiene orale e i dentifrici sbiancanti

L’igiene orale è il metodo più immediato e di facile utilizzo che ci consente di evitare l’accumulo di cibi e sostanze che possono macchiare i denti e nel lungo periodo anche della placca che se non viene rimossa tende a modificare la colorazione dei denti.
Durante l’igiene orale si possono usare dei dentifrici sbiancanti, ma evitiamo di credere ai miracoli spesso promessi.
I dentifrici sbiancanti possono aiutare a rimuovere alcune macchie se sono a base di silici, solfati e perliti perché hanno un’azione abrasiva. La loro efficacia è data quindi dallo spazzolamento, ma ha un’azione superficiale.
Esistono poi dentifrici a formulazione chimica che invece sciolgono le macchie. A lungo andare però, questi dentifrici possono danneggiare lo smalto e togliere i minerali che proteggono i denti.

2. Lo sbiancamento professionale

Se vogliamo davvero migliorare la colorazione dei nostri denti, i dentifrici sbiancanti non bastano. Lo sbiancamento professionale è un trattamento sicuro ed efficace che agisce davvero sull’alterazione cromatica.
Si tratta di un trattamento estetico non invasivo che viene eseguito presso lo studio dentistico e ha una durata di 30-90 minuti, in base al tipo di sbiancamento eseguito.
Molto spesso lo sbiancamento segue il trattamento di igiene orale professionale e si esegue applicando un gel a base di perossido di idrogeno, che sprigiona ossigeno e dissolve le pigmentazioni gialle dei denti. Il perossido di idrogeno svolge la sua azione sbiancante nei primi 30 – 60 minuti e il processo viene accelerato dall’uso di lampade a LED applicate sulle arcate dentali.
Un’altra sostanza usata come agente sbiancate è il perossido di carbamide, contenente oltre all’acqua ossigenata anche l’urea. I risultati in questo caso si vedono dopo due ore dal suo utilizzo e continuano anche in seguito, perché l’urea rallenta l’azione del perossido di idrogeno.
Sono entrambe sostanze efficaci, varia solo l’arco temporale di azione. Il perossido di idrogeno viene usato nei trattamenti diurni nello studio dentistico, mentre il perossido di carbamide, con basse concentrazioni, è quello più frequentemente usato la notte nei trattamenti domiciliari.

3. Le soluzioni per i denti gialli fai da te

L’ossessione per un sorriso hollywoodiano è talmente forte che porta a ricercare anche soluzioni fai da te, che si possono utilizzare a casa. Alcune sono valide, ma bisogna sempre stare attenti ai rischi.

Il bicarbonato di sodio
Il bicarbonato può essere usato sciolto in acqua, perché ha un’azione abrasiva e aiuta ad eliminare le macchie. La sua azione è superficiale, ma può aiutare nella cura domiciliare dei denti. L’uso però deve essere limitato perché l’abrasione può rovinare lo smalto e danneggiare i tessuti.

Le gomme da masticare
Le gomme da masticare allo xilitolo e sorbitolo, rigorosamente senza zucchero, sono un ottimo alleato se usate dopo i pasti, ma non devono mai sostituire la corretta igiene orale.
Il loro effetto sbiancante è invece trascurabile.
Le gomme stimolano la produzione di saliva e aiutano a far diminuire la carica batterica all’interno della bocca, se masticate per non più di mezz’ora. Superato questo tempo possono avere un effetto negativo per lo sviluppo di carie e la masticazione continua non è consigliata a chi soffre di cefalea o di disturbi di occlusione perché possono peggiorare il problema.

Il carbone attivo
Le paste al carbone sono state il nuovo fenomeno dell’estetica del sorriso che ha spopolato sui social. La verità è che non esiste alcuna prova scientifica della loro azione sbiancante. Si tratta di una pasta molto aggressiva sui tessuti, che spinge ad uno spazzolamento più vigoroso per poterla eliminare e questo può danneggiare gravemente i denti più sensibili.
I trattamenti di sbiancamento possono comportare dei rischi di danneggiamento dei tessuti. Per questo è importante parlarne sempre con il tuo dentista che sa consigliarti il trattamento più appropriato.

Lo sbiancamento professionale eseguito presso lo studio dentistico resta quello più sicuro e clinicamente efficace, sia per il controllo delle sostanze utilizzate sia per le procedure eseguite da una figura professionale come quella dell’odontoiatra.

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